Cos’è TWOO: l’App del partner dei tuoi sogni

Se conoscete la serie tv di Netflix Black Mirror beh, questa App potrà farvi pensare a uno futuro in cui potete ordinare on demand il vostro partner su misura, come su Amazon.

Twoo è infatti un’App di dating che ti permette di scremare i profili secondo l’incrocio di una miriade di parametri. Così tanti da sbalordirsi, pare che i creatori di ques’App abbiano pensato proprio a tutto!

Si va dalla banale selezione di occhi, capelli, statura, carnagione, con la possibilità di dichiarare anche il fisico e l’aspetto in generale…

 

Curioso leggere cosa si sono inventati per certe caratteristiche: non potendo inserire “cessa“, si opta giustamente per un politically correct “non brutta“, e così per “grassa” si usa invece “paffuta“.

Ci sono ovviamente anche gli interessi (sport, viaggi, politica…).

L’orientamento sessuale offre la selezione di etero, bisex, gay/lesbica, mettendo insieme il target sia di Tinder che di Grindr. Insomma ce n’è per tutti i gusti!

Si possono dichiarare anche preferenze sul bere e fumare e la propria tolleranza verso questi comportamenti negli altri. Non vorrai ritrovarti con un fumatore incallito se lo detesti no? O uscire con uno sfegatato di birre artigianali se sei astemia. Se invece sei “alcolizzata” puoi dichiararlo tranquillamente.

Ma non finisce qui. Si può andare più a fondo nel fare il proprio ritratto, che confluirà nell’archivio di tutti gli altri: la tua ricerca del partner infatti scremerà i profili delle persone che possono interessarti proprio secondo questi parametri impostati da loro.

Ad esempio: nessuno vuol stare con un poveraccio di m***a e che non possiede neanche una macchina, vero? Questi sì che sono parametri fondamentali, così possiamo alimentare il clichè secondo cui le donne guardano solo il portafogli e fare tanto bene alla reputazione del genere femminile. Molto bene continuiamo così verso il progresso dell’umanità!

  

Puoi definire anche un mix di tuoi parametri caratteriali…

… ed è subito The Sims!

La dichiarazione di status poi include anche zone “borderline”:

  • single
  • sono con qualcuno / qui per amicizie
  • sposata / qui per amicizie

Insomma c’è posto anche per gli sposati che così possono tradire chattare con nuovi fantastici e assolutamente platonici amici, tutto alla luce del sole.

E vi assicuro che accade.

C’è anche il parametro strategico: non avrai bisogno di chiedere in chat “Con chi vivi? Hai coinquilini o sei da sola?” perché è tutto esplicitato anche qui, potendo dichiarare se si vive da soli, con amici, col partner, coi genitori, ecc.

Poi arriva il bello: vuoi non sapere anche come la pensa il tuo futuro partner su massimi sistemi come il matrimonio, i figli e la gelosia coniugale?

Così non potrai dire che non lo sapevi quando lui scapperà di fronte all’altare o lei ti dirà che non le hanno installato l’istinto materno alla nascita.

Molto utile infine la dichiarazione di preferenza sul primo appuntamento, così da andare sul sicuro.
Ed evitare oculatamente quelle che avranno selezionato “shopping fino allo sfinimento”.

Inoltre puoi scegliere di rispondere a un questionario infinito per approfondire ulteriormente la tua posizione rispetto agli argomenti più svariati. Ad esempio non è fondamentale sapere se l’altro farebbe una ricerca sul vegetarianesimo prima di uscire con una vegetariana?

Sulla Pagina Facebook ufficiale di Twoo vengono riportate delle storie di “testimonial”, di rapporti felici e a volte anche benedetti dal matrimonio nati proprio sull’App. Come questa dolcissima coppia multietnica in questa foto ambientata in uno sfondo naturalistico che non sembra per nulla photoscioppata. Carini no?

L’App è gratuita, tranne alcune feature avanzate che si ottengono solo con l’account Premium, ma di fatto con la versione free potete mettere like ai profili e chattare con chi volete anche senza che il like sia ricambiato. Insomma a differenza di altre App come Tinder o Happn qui non serve il match per entrare in contatto con il profilo d’interesse.

Se vi state chiedendo dov’è la fregatura, ci arrivo presto.

Dato che non serve il Match ricambiato per chattare, chiunque può scriverti. Anche un 65enne arrapato. Il risultato è una sfilza di chat aperte e richieste di vedere le tue foto private (sì perché sul tuo profilo puoi impostare anche delle foto “private”, a cui gli utenti possono accedere solo inviandoti una richiesta).

Ma questo non è il vero problema.

Il problema è il target che popola l’App (almeno, in Italia, per quel che si può vedere): se ci lamentavamo della noia, ignoranza, mediocrità che popola in buona parte le App di dating, beh qui pare si siano dati tutti l’appuntamento per la Sagra del Tamarro e del Morto di f**a.

Se quindi eravate già stufe dei “Ciao come va usciamo?” al primo messaggio, dei “Sei bellixima, mi piaci davvero tnt, ti va di conoscerci?” e dei “Mi mandi foto?“, qui non avrete scampo.

Peccato, ci avevo quasi creduto alla storia del partner dei sogni

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