Pornhub Store Milano

Cosa accadrà al Pornhub store di Milano dopo il 31 dicembre?- tempo di lettura: 6 minuti -

In una delle vie della Milano bene c’è uno degli eleganti cortili interni per i quali la città è famosa. Tutto rego, come si direbbe, se non fosse che appena sbirci dentro scorgi questa vetrina:

Discreto.

Si  tratta della sede dell’ormai famoso e discusso Pornhub Store di Milano, la cui apertura ha fatto parlare tutto l’Internet.

Io ci sono stata due volte: prima a pochi giorni dall’inaugurazione (quando ancora mancava molta merce) e dopo quasi alla vigilia di Natale, perché mi avevano confermato che allora lo store avrebbe girato a pieno regime, in tutto il luccichio delle sue palle e glitter e sex toys brandizzati nero-kattivissimo (e anche le vagine finteH!).

Ho gironzolato dentro, ho comprato per me e fatto regali di Natale ma con l’occasione ho fatto anche due chiacchiere con i commessi e con Romina Falconi (un’apparizione di lussureggiante e verace formosità alla cassa, bbbona!) ed ecco cosa ho scoperto.

Ma partiamo dall’inizio. Cosa c’è dentro allo store?

Siccome sono una curiosona e una smanettona, prima di andare allo store mi ero già rovinata ogni sorpresa googlando e filtrando Stories su Instagram per l’hashtag ufficiale #pornhubchristmasstore.

Dunque quando sono entrata la prima volta sapevo già cosa aspettarmi e non sono rimasta delusa nelle mie aspettative diversamente da altri che si aspettavano di trovare qualcosa di simile ai sexy shop del quartiere a luci rosse di Amsterdam.

Il Pornhub Store è un negozio “per bene”. Distribuito in 60 metri quadrati, l’“atelier” offre abbigliamento, gadget e sex toys brandizzati in edizione limitata.

L’idea

Dalle notizie che ho potuto raccogliere all’interno, pare che l’idea di aprire lo store milanese abbia preceduto quella dello store aperto in occasione del Black Friday a New York.

Tutto italiano quindi questo primato di aver aperto la prima presenza fisica di Pornhub in Europa, ma non solo: anche alcuni gadget in vendita allo store sono concept tutti italiani, che non saranno mai mai mai concessi al gemello americano.

Si tratta delle ormai virali palle di Natale, ad esempio, dei cleenex brandizzati, il mitico righello.

 

La sobrietà dello store appare in linea con una campagna di sensibilizzazione già avviata da Pornhub negli ultimi anni, tra cui l’inaugurazione proprio quest’anno di un portale dedicato all’educazione sessuale.

Ma ovviamente non si fa tutto per l’amore delle campagne sociali: se sei un brand guardi anche al fatturato. Non so quanto avrà venduto al 31 dicembre lo store, ma ho appurato tornandovi la seconda volta che molti gadget erano soldout, ad esempio l’amatissimo righello strafigo che avrei voluto comprare e di cui mi rimane solo una foto in cui lo immortalo accanto al Turbo G Spot Vibrator, uno dei sex toys a marchio Pornhub.

Questo è stato il momento in cui uno dei commessi mi ha chiesto: “Lo stai misurando?”.

“No, sto facendo delle foto per il mio blog. Però devo dire che può vantare 20 dignitosissimi centimetri!”

(risate degli avventori intorno)

Amo l’amore, ma voglio il PORNO

Idea tutta italiana è stata anche quella di coinvolgere da alcuni dei più importanti illustratori italiani per una linea di prodotti limited edition disegnati appositamente per Pornhub, come Roberto Recchioni, Davide Toffolo, Tanino Liberatore e Fumettibrutti.

Lo scopo è ancora una volta quello di elevare il porno a forma d’arte e sdoganarlo.

Io ho fatto mia la maglietta con l’illustrazione di Fumettibrutti aka Josephine Yole Signorelli.

La commessa (simpaticissima ed esaustiva nelle spiegazioni) mentre mi aiuta a scegliere la taglia (S terminate, ho optato per una comoda M, per sentirmi un po’ come le fèscionn bloggher che indossano queste bigshirt largone con sotto una mini o uno short con le chiappe de fòri) mi dà il suo punto di vista:

“Si vede che è un’illustrazione fatta da una donna”, dice e mi spiega che è perché l’autrice ha saputo unire in un disegno amore, porno, sesso, ma senza alcuna volgarità.

In effetti c’è un ano quasi punto da dei gigli (simboli di innocenza per eccellenza, oltre che fiore del bastone di S. Giuseppe… oh oh blasfemia!) ma le tonalità del rosa rendono tutto delicato e per nulla porno.

Chi visita lo store?

La fascia più presente sono ancora loro (noi): i trentenni!

Ma con differenze tra i generi: se le ragazze dimostrano di essere molto preparate, anche a livello tecnico, sui sex toys, e fanno domande con seria curiosità e scioltezza, i ragazzi li guardano ancora con un misto di diffidenza e imbarazzo. Allo store mi spiegano che c’è la percezione che il maschio medio italiano non riesca ancora a schiodarsi dall’idea di essere in competizione con un dildo. Della serie “La mia donna non ne ha bisogno”.

Non mancano poi i “branchi di maschi” under 20 che entrano spintonadosi e occhieggiano i sex toys sgomitandosi, tra una risatina e l’altra e qualche battutina che finisce a volte per intimidire le ragazze realmente interessate.

C’è un’altra categoria poi che che scopro esser passata dallo store: i 40-50enni, non quelli sul web, ma quelli della pausa pranzo, che decidono di farsi un giretto coi colleghi in questo famigerato store per bullarsi un po’ a metà tra i Christian Grey de noantri e i galletti del “io non ne ho bisogno”.

Dato che mi ha confortata molto: non mancano le coppie di 40-50enni che entrano e acquistano dei giochi a due, segno che il famoso “ravvivare l’intimità sessuale” è una roba che va ancora di moda.

Un rabbit è per sempre. Anche un anello vibrante.

Quando mi accingo a pagare alla cassa approfitto anche di Romina Falconi per qualche domanda da indagine di mercato.

Quali sono i sex toys più venduti?

L’intramontabile dildo coniglietto, il classicone che non pare smentirsi mai e Romina mi spiega che ha la particolarità di avere due motori distinti per scegliere i ritmi preferiti. E anche i diversi cock ring con possibilità di inserire all’interno un motore vibrante, in dotazione coi kit Pornhub.

Tra i gadget invece ha spaccato di brutto la tazza che riprende le categorie di video porno, rosa (adoVo! Sold out anche questa, sigh).

Ma cosa accadrà al Pornhub Store dopo il 31 dicembre?

La merce invenduta a quanto pare verrà spostata nell’e-commerce di Freak & Chic Store, la creative factory milanese che ha creato la partnership con Pornhub e ideato e organizzato l’apertura del temporary store.

Prima di allora, i ritardatari dei regali di Natale possono ancora rimediare con un gadget o un sex toy brandizzato.

Il Pornhub Christmas Store sarà aperto fino al 31 Dicembre (26 dicembre chiuso) con i seguenti orari: da martedì a domenica 10-20, lunedì 13-20. Ingresso vietato ai minori di 18 anni, of course.

Qui l’evento Facebook.

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