Facebook Dating

Facebook come Tinder: la funzione dating in anteprima- tempo di lettura: 5 minuti -

1 matrimonio su 4 negli USA è cominciato online.

Così Marchetto Zuckerberg, come lo chiama zio Monty, ha esordito alla conferenza per Developers F8 nell’introdurre una nuova feature su Facebook: “Dating” (qui la Live completa).

Nella Live Mark ha tenuto subito a precisare che questa funzione è stata concepita con lo scopo di aiutare le persone, o meglio chi ha dichiarato “single” nello status di Facebook, a incontrare altre persone con interessi simili (e rigorosamente non nella propria cerchia di amici e contatti), per costruire “relazioni durature“, non scappatelle.

Come a dire: “hey, noi con quegli zozzoni di Tinder nun c’abbiamo niente a che fare!“.

Si sprecano i commenti degli utenti in reazione alla notizia, che fanno notare come già si broccolasse abbastanza e da tempi non sospetti su Facebook (ma anche Instagram e perfino Linkedin). Quello che mi fa sorridere è sempre questa tendenza alla demonizzazione e al terrorismo contro i social network che dichiara l’utente medio su Facebook, lamentandosi di quanto controllo stia acquisendo Facebook sulle vite (una dietrologia da Black Mirror ma versione allarmismo alla Barbara D’Urso), peccato che poi si tratti dello stesso utente medio che non sa scrivere in italiano, che pubblica “Condividi se anche tu ami Gesù” e “Buongiornissimo Kaffèè” dalla mattina alla sera, ossia che comunque sta tutto il giorno su Feisbuc e condivide la qualsiasi sui social.

Davvero.

Facebook Dating: cosa svelano gli screenshot

Si tratterà di una funzione opzionale in Facebook (così gli utonti non ci scassanolaminchia con le loro manie di persecuzione da social network) con la quale poter creare un “dating profile” (e quindi metterti disponibile sulla piazza, in soldoni). Inoltre la funzione non farà incontrare tra i profili i propri amici, per privacy: fine della scoperta dei fidanzati delle nostre amiche in vena di tradimento, sigh.

dating profile facebook
Foto da bravo ragazzo con la nonna, seh.

facebook dating profile

Spulciando meglio negli screenshot proiettati alla conferenza vedo anche la possibilità di segnarsi come “Cat Person” o “Dog Person” (come se non bastassero le foto con canini e gattini di cui già le app Tinder & Co. sono piene) e come può non venirmi in mente quanto essere una “Cat Person” non significhi spesso nulla (ti consiglio vivamente di leggere qui).

dog person
Sono una Dog Person quindi sono un ragazzo adorabile!

Sempre dagli screenshot pare non ci sia uno swipe right/left con croce o cuoricino ma “Pass” e “Interested“: più polite così, eh? Non mi piaci quindi passo, grazie lo stesso, no sono piena, davvero, prendo solo un digestivo.

Una feature che mi colpisce molto, per quel che posso solo dedurre dagli screenshot, è questa poi: pare si possa scegliere una foto dal Profilo e agganciarvisi come spunto per iniziare la conversazione. In pratica è ciò che ho consigliato anche io (senza scoprire l’acqua calda) in un mio Podcast: sfruttare ciò che hai a disposizione, ossia le foto o la bio del profilo, per avviare una chat su Tinder che non muoia dopo due secondi due.

facebook dating

Questa non è una funzione da sottovalutare e credo che facendone un uso corretto potrà evitare degli incipit infelici. Non è detto comunque: anche sulla dating app Twoo (che ho recensito qui) ad esempio è possibile commentare una delle foto profilo, ma a parte i soliti banali apprezzamenti fisici e “ciao k fai??” non mi è mai arrivata alcuna battuta d’esordio che mi colpisse particolarmente.

facebook dating

Ad ogni modo, questa funzione non mi stupisce: Mark è maestro nel copiare (i veri geni copiano si diceva?), nel prendere ampiamente caratteristiche di altre app e inserirle nelle proprie. Oppure, come in questo caso, nel fare uno studio sulle meccaniche delle dating app, su cosa funziona e cosa no e cavarne fuori qualche trick con una certa potenzialità di successo. Lo ha fatto con le Stories su Instagram copiandole da Snapchat, lo farà anche con Tinder.

Inizio del tramonto di Tinder?

Per il momento, il giorno dell’annuncio di Zuckerberg all’F8 Tinder ha perso il 22% in borsa.

Ogni tanto mi interrogo sul nome di questo blog: cosa accadrà al nome del mio blog nel momento in cui Tinder non sarà più sulla cresta dell’onda?

Nel chiedermelo, avevo inizialmente valutato un nome più generico, che potesse abbracciare il mondo delle dating app in generale: “Match and the City“. Dopotutto il match è il comun denominatore di qualsiasi dating app, seppur non in tutte si chiami così.

Poi però Tinder ha vinto su tutto: perché da lì ho cominciato, perché è l’app di dating top of mind e perché è inutile parlare di Tanya se vuoi Barbie, quella che tutti sanno cosa (o chi?) sia (innumerevoli i pianti che mi facevo quando i miei genitori me la regalavano come ripiego, sì sono stata una bambina capricciosa e viziata, ma devo dire che il vero trauma l’ho avuto quando mia nonna ebbe la felice idea di regalarmi la bambolotta “Sbrodolina”, che ovviamente si sbavava tutta addosso, a me che odiavo i bambini già da bambina).

tanya barbie
Tanya era il tarocco di Barbie. Bruttarella e con outfit decisamente cheap.

Quando Tinder chiuderà, il mio “Tinder and the City” diventerà desueto, saprà di vecchio, sarà… vintage?

Sarà come se un blog oggi si chiamasse “Lost in MySpace” (uh, ho scoperto che è il titolo di un episodio di una serie tv) o che ne so, “Cronache di mIRC“.

Avrà quel fascino old but gold del Cioè, del Karaoke di Fiorello, del Festivalbar e di tutte quelle cose che “ma che ne sanno i Duemila“.

Che quando ci pensi, ti viene un sospiro nostalgico, e sogni un po’ ad occhi aperti.

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