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[PODCAST] Perché gli uomini inviano dick pic in chat: motivi psicologici- tempo di lettura: 9 minuti -

Questo articolo è tratto da un episodio del mio podcast prodotto da Querty. Ascoltalo qui e se ti è piaciuto, sarei felice mi lasciassi delle stelline di feedback su iTunes e se ti va anche una recensione, grazie!

Ascolta “Dick Pic – Match and the City 2” su Spreaker.

Una ricerca condotta proprio da Match.com – il Gruppo che ha Meetic, Tinder, OkCupid ecc. – nel 2016 sui single in America ha rilevato che il fenomeno dell’invio di dick pic è molto comune, infatti il 49% delle donne ha dichiarato di aver ricevuto foto di peni non richieste.

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Non c’era bisogno di questa ricerca per saperlo. A me è bastato entrare su GrindR e starci 20 minuti per ricevere ben due shooting fallocentrici. L’ho raccontato qui. Online e offline mi è stato detto: “eh ma se vai su GrindR è ovvio che sia così, lì è normale inviare foto di c***i“. Ho capito, ma io rimango comunque una persona su GrindR come su Tinder (dove per fortuna non si possono inviare foto) quindi a prescindere dal canale sappi che stai inviando le foto del tuo gingillo a una persona senza il suo consenso. Diciamo che GrindR aumenta la probabilità che accada, non la giustifica però. Altrimenti è come dire: “eh ma tu te ne sei andata da sola di notte in minigonna e ci credo che ti hanno molestata“, è più probabile accada in quella situazione, ma non la giustifica.

Perché torno a parlare di dick pic? Perché mi sono imbattuta su una serie di ricerche psicologiche che mi hanno offerto spunti interessanti.

Send me nudes: differenze di genere

Sia gli uomini che le donne mandano foto hot. Però statisticamente sono più gli uomini a mandarle, in esordio di chat o comunque dopo poche battute, mentre le donne attendono un po’ prima di farlo. Attendono cosa? Di sentirsi al sicuro e a loro agio. Secondo un articolo del 2016 dello psicologo clinico David Ley, il motivo sta in una differenza di genere nell’approccio al dating: le donne sono cresciute subendo l’idea che dichiararsi sessualmente libere e desiderose, fa di loro delle poco di buono. 

Lo ha detto pure Madonna nel suo speech di ringraziamento ai Billboard Awards:


Ti è permesso di farti trattare come un oggetto dagli uomini e di vestirti come una puttana, ma guai a farlo in modo consapevole. E mai, ripeto, mai condividere le proprie fantasie sessuali con il mondo. Siate ciò che gli uomini desiderano che voi siate, ma ancora più importante, siate quello che le altre donne vogliono che voi siate per compiacere gli uomini. 

Madonna, Billboard Awards, 2016.

Un altro motivo per cui l’invio di foto hot è prerogativa maschile, secondo Ley, sta in una distorsione dell’interesse sessuale femminile da parte degli uomini. Gli uomini tendono a proiettare i loro desideri sessuali sulle donne, assumendo che siano gli stessi dei propri. Agli uomini tendenzialmente non dispiace ricevere foto hot da sconosciute/i, quindi assumono che anche alle donne debba piacere allo stesso modo. E nell’inviarti la dick pic, sperano inoltre e quindi di essere ricambiati.

Effetto Shock

Poi c’è un fattore legato all’anonimato online garantito dalle Dating App che incoraggia ovviamente l’esibizionismo: c’è un desiderio maschile di attirare l’attenzione femminile in un modo che, se fosse condotto con educazione e rispetto del consenso, non potrebbe accadere. Ley lo chiama “shock value“: nell’invio della dick pic, si ricerca l’effetto shock nell’altro, poiché “un’attenzione negativa è sempre meglio di nessuna attenzione“. 

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Per alcuni uomini, prosegue Ley, la reazione di shock, disgusto e rifiuto da parte della donna fa parte essa stessa dell’eccitazione attivata da una dick pic. Fa parte del gioco insomma. Ley racconta che in Ohio un uomo aveva molestato delle donne per strada denudandosi all’improvviso e scattando la foto del loro volto nel momento della loro reazione, per immortalare la loro espressione. Poi, si masturbava guardando quelle foto. Non a caso fu soprannominato “The Naked Photographer“.

Te lo mando in pre-approvazione

Un altro punto interessante per me sollevato dal dott. Ley parte dall’assunto che gli uomini temono il rifiuto, quindi inviando preventivamente la foto del loro pene stanno cercando di ottenere una sorta di “pre-approvazione” da parte della donna: in questo modo credono di garantirsi di evitare un rifiuto quando abbasseranno realmente le braghe di fronte alla donna. Come a dire “oh, io ti ho presentato tutto ben chiaro da subito, adesso non puoi tirarti indietro“. Mi chiedo se ci siano donne con cui questa pre-approvazione funzioni realmente.

A me comunque torna molto come motivazione, perché sempre nel mio articolo precedente, durante lo scontro col tizio in questione su GrindR (ma che era un etero in cerca di “prede” per sesso di gruppo coi suoi amichetti), dopo il mio rifiuto lui mi ha accusata di essere in qualche modo “fuori luogo”, “incoerente”, perché mi trovavo su una dating app ma non stavo cedendo al gioco. Lì la pre-approvazione è assunta addirittura prima ancora dell’invio della dick pic: solo per il fatto che sei su un’app destinata (soprattutto) agli incontri sessuali, ci si aspetta da te che tu sia accondiscendente. Diversamente, sei tu quella “fuori posto”.

Il paradiso gay delle dick pic

Ley affronta anche il discorso sul mondo gay. Lì, dice lo psicologo, l’invio di dick pic è un comportamento normale e non è reputato un problema. Lo confermo e lo confermano anche i miei amici gay che stanno su GrindR. Questo secondo Ley inoltre conferma la dick pic come prerogativa maschile: è socialmente accettata su una Community fatta tutta da uomini appunto, al di là dell’orientamento sessuale.

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La dick pic come molestia sessuale

Ebbene sì, è così che la penso. Più vado avanti più me ne convinco: la dick pic è una molestia.

Ley tocca anche questo punto: dice che ci sono alcune “femministe” che la vedono in questo modo, dipingendo il fenomeno come un modo degli uomini di imporre la propria dominazione sessuale sulle donne. Ma Ley lancia un’altra esca: lo shock che deriva dalla dick pic forse ha a che fare con una società in cui l’esibizione dei genitali è un tabù. Una donna avrebbe una reazione altrettanto negativa in una società in cui è normale la nudità intersessuale in contesti come terme o spiagge?, si chiede.

Io credo che qui Ley stia un po’ scivolando però. Il punto secondo me non è l’essere abituate o meno a vedere il pene. I fattori in gioco per me sono due: contesto e, ancora, lo dirò allo sfinimento, consenso. Un uomo nudo in una spiaggia nudista non mi urta. Un uomo in una spiaggia nudista che ad esempio comincia a fissarmi con insistenza oppure si avvicina troppo, sì. Quello è un atteggiamento molesto.

Se dovessimo ragionare sull’abitudine di vedere peni, allora per tutte le ragazze che come me fruiscono regolarmente il porno, non dovrebbe fare nè caldo nè freddo ricevere una dick pic in chat. E invece guarda un po’, se vedo il pene di Owen Gray in un film di Erika Lust sono molto contenta, invece lo stesso non posso dire della foto non richiesta del pene del troglodita di turno che mi ritrovo in chat!

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Parliamone

Alla fine, il problema si riduce a un problema di comunicazione tra i sessi. Non potrebbe essere diversamente del resto. Gli uomini, prosegue Lay, non ascoltano realmente i needs sessuali delle donne e soprattutto non accettano un “no“.  Di recente ho letto un articolo su Medium che mi ha colpita, il titolo era “Hey Tinder Date, The Answer To ‘Stop’ Is Not ‘Why’“: è lo sfogo di una ragazza riguardo a un Tinder date in cui lui ha continuato a solleticarla sotto l’ascella nonostante lei gli avesse detto di smetterla. Al suo “no” lui ha risposto “perchè?” e ha continuato. Ancora una volta, non guardiamo il cosa, guardiamo la dinamica e il contesto: lui le ha fatto subire qualcosa che a lei non piaceva, per la quale gli era stato negato il consenso. Eppure lui ha continuato a farlo.

Le donne, a loro volta, non si sentono libere di esprimere agli uomini i loro desideri sessuali. Perché ci possa essere comunicazione paritaria, le donne dovrebbero potersi sentie a loro agio e sicure nel parlare della propria sessualità. Senza paura di essere giudicate delle slut
Guarda, probabilmente mi piacerebbe vedere una foto del tuo pene, ma vorrei essere messa nella posizione di poterla chiedere“, una donna potrebbe mai dire questo? La repressione della sessualità femminile è parte essa stessa del problema e del fenomeno delle dick pic, prosegue infatti Ley: gli uomini non riescono a capire cosa realmente desiderano le donne anche perché le donne non si sentono libere e safe nell’esprimerlo.

Una teoria evoluzionistica

Lo psicologo sociale Justin Lehmiller in un articolo del 2016 cita come uno dei possibili fondamenti del fenomeno dick pic la cosiddetta “Error Management Theory“. Siccome io ho studiato Arte e Comunicazione e non Psicologia, provo a spiegarla con questo esempio tratto da Wikipedia. Guarda questa immagine:

Ebbinghaus–Titchener cerchio
Di che dimensione è il cerchio arancione?

Vedrai uno dei due cerchi arancioni più grande dell’altro.

Se ti dicessi che sono esattamente della stessa dimensione?

La tua percezione è stata distorta da ciò che è intorno al cerchio arancione.
Similmente, la nostra percezione della realtà è distorta da bias cognitivi dominanti in noi rispetto ad altri.

Questo vale anche per la percezione dei segnali che l’altro ci invia. Noi li interpretiamo secondo la nostra soggettività.
Non sto scoprendo l’acqua calda, lo so.

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Il passo ulteriore che pone Lehmiller è che uomini e donne hanno sviluppato bias cognitivi utili ai fini della riproduzione. Pare quindi che per questa ragione gli uomini interpretino tutti i segnali delle donne in una direzione sessuale favorevole. Fino a scambiare l’essere amichevoli per il flirtare, dice Lehmiller, che però avvisa: un comportamento adattivo in senso evoluzionistico non giustifica un fenomeno come socialmente accettabile o desiderabile. Quindi cari evoluzionisti non potete giustificare le dick pic con “è per favorire la riproduzione“, così come io personalmente non accetto che in quanto donna e (pare) “programmata” per riprodurmi, debba per forza avere desiderio di maternità e voler fare figli “perché se no ci estingueremmo”.

Dick pic reactions

Come reagire quindi alle dick pic?

Ley sottolinea: un rafforzamento negativo è pur sempre un rafforzamento. Più aumenta il disgusto per le dick pic, più questi uomini si sentono potenti e aumenta il loro orgoglio nel constatare che il loro pene è stato capace di generare cotanto shock. Ley quindi consiglia semplicemente di ignorare l’accaduto.

Io ho trovato reazioni più soddisfacenti: ad esempio trasformare la gallery di piselli ricevuti in una mostra d’arte, oppure farsi pagare per recensirli online.

A Whitney Bell, che ha appunto creato una mostra con tutte le dick pic ricevute, Vice ha chiesto se infine, dopo mille foto di peni ricevute, lei abbia scoperto l’arcano motivo per cui questi uomini continuano a inviarle:


È esattamente come me l’aspettavo. Molestie. Il sesso non c’entra. C’entra il potere. Sono uomini che vogliono avere il controllo. Gli piace sapere che ti stanno costringendo a vedere quello che vedi, lo sanno che non gli chiederai di uscire se ti mandano una foto simile.
Non è un approccio, è come quando fischi a una ragazza per strada [ndA catcalling]. Lo fai perché puoi.

Whitney Bell

E di sesso e potere aveva parlato, giusto qualche annetto fa, non proprio l’ultimo cretino…


Tutto nel mondo è sesso, tranne il sesso.
Il sesso è potere.

Oscar Wilde

Credits immagine in evidenza.

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