L’illustratrice Elena Longarini e la sua "Bella Storia"

Ho intervistato l'illustratrice romana Elena Longarini, che in 24 ore ha prodotto tutte le illustrazioni per la prima uscita del mio progetto "FikiWow".
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elena longarini illustrazione donne

Elena Longarini è una illustratrice italiana ed è stata la prima a rispondere alla mia call for illustrators per la prima voce pubblicata del mio progetto FikiWow. La ringrazio di cuore per il suo contributo ed ecco di seguito alcune domande che le ho fatto per sapere di più di lei e del suo lavoro.

Noi donne, ragazze, bambine, veniamo costantemente bombardate da icone femminili esponenzialmente sessualizzate ma guai a sentirsi libere di parlarne! Porche ma riservate altrimenti sei una “ragazza facile”.

Elena Longarini

Ciao Elena, raccontaci un po’ chi sei, la tua formazione e il tuo lavoro di illustratrice e cosa ti piace nella vita.

Ciao e grazie per avermi dedicato questo spazio!
Sono una ragazza classe ’95 della provincia romana fresca fresca di laurea all’Accademia di Belle Arti di Roma. Il mio primo grande amore è stata, ed è tutt’ora, la fotografia, disciplina che mi ha spinto ad intraprendere il percorso accademico.

Elena Longarini

Poi è arrivata l’illustrazione che mi ha fulminato sulla via di Damasco assorbendomi completamente e stravolgendo tutto il mio percorso. Amo la musica sparata a livelli imbarazzanti in macchina, la pizza di mia nonna, fare vocine stupide ai cani che incontro e cercare di rendere felici le persone che ho intorno.

Cosa vuoi trasmettere tramite le tue illustrazioni?

Eh, questa è davvero una bella domanda. Mi si creano in mente in maniera estemporanea e non posso far altro che ricrearle nella realtà. Cosa comunichino forse dovrei chiederlo io a chi le osserva!

Ho degli elementi comuni però: la figura femminile è quella che più mi incuriosisce ed alimenta la mia creatività, le tinte forti e contrastanti, il segno tradizionale applicato al digitale… Non so cosa trasmettano agli altri ma per me rimane un’urgenza espressiva.

Elena Longarini

Come nasce il tuo progetto “Bella Storia” e con che scopo? 

Bella Storia è nata come progetto di tesi ed ora sviluppato come crowdfunding per produrlo realmente. È una raccolta illustrata di 30 storie di giovani donne italiane pensata per poter ispirare le ragazze di oggi a trovare la propria strada anche attraverso gli sbagli e le deviazioni di percorso. Ho preso modelli reali di successo e intraprendenza in modo tale da ricordare loro quanto possa essere facile fare la differenza. Conoscere l’altra per imparar ad apprezzare anche i propri piccoli, grandi successi.

Mi piacerebbe molto riuscire con questo progetto a creare una rete di solidarietà femminile ed infatti le ultime due pagine sono bianche proprio per permettere alle lettrici di raccontarsi ed in caso di divenire parte integrante del progetto. Sviluppando “Bella Storia” pensavo alla me di 12 anni fa, sola, bullizzata e senza esempi della mie età che valesse la pena di emulare… l’ho creato proprio per dare un’alternativa a quella situazione in modo tale che tutte le adolescenti possano avere una scelta in più.

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Finalmente è online il crowdfunding per il progetto su cui ho lavorato negli ultimi 8 mesi. Nato come progetto di tesi e amorevolmente sviluppato per essere realmente prodotto Bella Storia – racconti straordinari di ragazze comuni è la raccolta illustrata delle vite di 30 giovani ragazze italiane che, nel loro piccolo, fanno la differenza. Modelli reali di innovazione, coraggio e inventiva per mostrare a tutte le giovani italiane che per fare la differenza basta davvero poco. Un modo per creare una nuova rete di supporto femminile e di dialogo volto non solo alla conoscenza dell'altro ma anche e soprattutto di sé stessi. Un lavoro immenso curato da me in ogni particolare che finalmente potrebbe prendere vita grazie a voi! Nella mia bio e in quella del profilo dedicato al progetto troverete il link alla piattaforma di raccolta fondi, li potrete farvi un'idea più completa ed in caso donare❤️ sono davvero contenta di ciò che ho costruito con la partecipazione di queste 30 speciali ragazze e spero davvero che tutto questo piaccia anche a voi! #bellastoria Fatemi sapere cosa ne pensate in un commento e seguite @progettobellastoria Per non perdervi nessun aggiornamento! . . . #illustration #digitalart #digitaldrawing #procreateapp #quotes #digitalillustration #illustrator #gameofthrones8 #lovedrawing #universe #quote #lovequotes #girldrawing #pencildrawing #printart #procreate #procreatebrushes #deepwithenvy #drawthisinyourstylechallenge #drawthisinyourstyle #coupledrawing #procreateart #procreatedrawing #drawthisinyourownstyle #academyoffinearts

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Cosa ti ha spinta a collaborare per il progetto FikiWow e che approccio hai avuto? 

L’incontro con FikiWow è stata del tutto casuale (come tutte le cose migliori che mi sono capitate). Leggendo la call e la ragione dietro di essa mi sono trovata a riflettere su cosa voglia dire essere una ragazza che vive la propria sessualità in maniera libera oggi, su cosa voglia dire essere perennemente giudicata per parlare liberamente delle proprie relazioni, di appagamento, di consenso… e non mi sono potuta tirare indietro.

Noi donne, ragazze, bambine, veniamo costantemente bombardate da icone femminili esponenzialmente sessualizzate ma guai a sentirsi libere di parlarne! Porche ma riservate altrimenti sei una “ragazza facile”.

Elena Longarini

Il supporto femminile ora come ora è così importante che è stato del tutto naturale collaborare a questo stupendo progetto! Le illustrazioni che ho realizzato non sono rappresentazioni letterali di ciò che è scritto nell’articolo ma una sintesi degli input che quelle parole descrivevano, spero davvero che le troviate interessanti e mi farebbe piacere avere dei feedback al riguardo!

Qual è la tua opera che secondo te oggi ti rappresenta di più, o alla quale sei più affezionata, e perché?

L’illustrazione alla quale sono più legata è questa poiché ha rappresentato il mio primo lavoro da illustratrice. È stata realizzata per la rivista Insight – i territori della grafica edita dalla Fausto Lupetti Editore e riguardava un articolo interessantissimo sulle relazioni online e sulla spersonalizzazione dell’individualità sui social network. In un periodo storico di connessioni perenni siamo in realtà abbastanza isolati in quella che è la vita fuori dagli schermi.

L’immagine che è scaturita dalla prima lettura di questo articolo è quella che vedete adesso. Rimasi a fissarla per una buona oretta dopo aver finito, completamente rapita e soddisfatta. Per quella stessa rivista poi ho illustrato molte altre pagine di quel numero ma questa avrà sempre un posto speciale nel mio cuoricino.

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